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Valentin Katasonov. Trump è davvero capace di annientare l’Organizzazione Mondiale del Commercio?

Публикация на итальянском сайте перевода статьи «Способен ли Трамп уничтожить Всемирную торговую организацию?»

 

Donald Trump: «L’OMC è una sciagura»

Già durante la campagna elettorale presidenziale nel 2016, Donald Trump aveva promesso che avrebbe ripristinato i ruoli del business americano a livello mondiale, indeboliti dal fatto che Washington aveva a lungo giocato con i partner a vinciperdi. E questa promessa viene posta in essere.

In primo luogo, è stata attuata la riforma fiscale, che, secondo Trump, aumenterà presto la concorrenzialità delle società statunitensi nei mercati nazionali ed esteri.

In secondo luogo, i negoziati sui partenariati commerciali, transatlantico e transpacifico, sono stati interrotti ed è stato dato avvio alla revisione dell’accordo NAFTA (accordo nordamericano per il libero scambio commerciale).

In terzo luogo, l’anno scorso è scesa la quotazione del Dollaro USA, rispetto alla maggior parte delle valute, il che è diventato anche un ulteriore fattore, che opera per l’innalzamento della capacità concorrenziale del business americano.

In quarto luogo, Trump ha iniziato, all’inizio del 2018, a perseguire una politica francamente protezionistica, adottando la decisione di introdurre dazi sull’acciaio e sull’alluminio. Molti hanno giudicato ciò come primo passo verso l’inizio della guerra commerciale degli Stati Uniti con i suoi concorrenti.

La conversione protezionista del Presidente degli Stati Uniti

Penso che gli umori protezionisti di Trump abbiano rafforzato gli esiti del 2017. Nonostante tutto, lo scorso anno gli Stati Uniti hanno ridotto la propria bilancia commerciale, in presenza di un ampio disavanzo di 566 miliardi di Dollari. Facendo il confronto: negli ultimi due anni questa cifra era al livello di 500 miliardi di Dollari. I disavanzi più elevati della bilancia commerciale sono stati registrati solo negli anni precedenti alla crisi finanziaria del 2007-2009 (nel 2006 il valore record si è attestato a 762 miliardi di Dollari).

Ed ecco che ora, finalmente, Trump, si è spinto fino all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). Anche durante la sua campagna elettorale, aveva dichiarato che, da uomo d’affari esperto, ama le negoziazioni faccia a faccia. Ha promesso di sottoporre a revisione tutti gli accordi commerciali bilaterali degli Stati Uniti. E ha messo in discussione la convenienza delle negoziazioni multilaterali e degli accordi multilaterali (come il Transatlantic Trade Partnership). E allo stesso tempo anche la convenienza di organizzazioni internazionali multilaterali, dove è difficile proteggere gli interessi nazionali. L’OMC è stata menzionata molte volte in relazione a ciò.

Il 19 marzo è iniziata a Delhi una riunione informale di due giorni dei rappresentanti di circa 50 Paesi membri dell’OMC. La fuoriuscita di informazioni da questo evento mostra che nell’OMC ha avuto inizio un leggero panico. Esso era dovuto ad alcune dichiarazioni rivolte a quest’organizzazione, risuonate da Washington. Alla fine di febbraio, il Presidente degli Stati Uniti Trump si è espresso molto duramente: «L’OMC è una sciagura. L’organizzazione rende quasi impossibile la conduzione del business per gli Stati Uniti. Il Paese sta perdendo molti soldi a beneficio del Messico e del Canada».

Tramite il rappresentante del commercio degli Stati Uniti presso l’OMC, Trump ha informato che Washington non ha intenzione di sostenere ulteriormente la Corte d’Appello di quest’organizzazione (si legga: egli pianifica la sua eliminazione). La Corte d’Appello dell’OMC esiste fin dalla nascita dell’OMC (dal 1985), e prende in analisi gli appelli sulle relazioni della commissione di arbitrato (corte di base o primaria dell’OMC).

Il Rappresentante degli Stati Uniti per il commercio presso l’OMC ha rilasciato una dichiarazione di ordine generale: «L’OMC mina la capacità del nostro Paese di agire nell’interesse nazionale … Una delle nostre preoccupazioni è che il sistema di risoluzione delle controversie nell’ambito dell’OMC abbia usurpato tale potere, che nessuno dei membri dell’OMC presumeva che venisse mai concesso». Inoltre, secondo il Rappresentante del commercio degli Stati Uniti, la corte dell’OMC sta mostrando eccessiva morbidezza nei confronti della Cina.

Washington può bloccare, nel prossimo futuro, la nomina di nuovi giudici nella Corte d’Appello dell’OMC, il che può paralizzare le attività di quest’organizzazione. Secondo le precedenti decisioni dell’OMC che sono state adottate, dovrebbero esserci sette giudici nella Corte d’Appello dell’organizzazione. Entro la fine di quest’anno, nel caso di azioni di blocco da parte degli Stati Uniti, resteranno solo in tre. Entro la fine del 2019, può rimanere un solo giudice.

Le dure dichiarazioni di Trump sull’OMC non sono retorica

Il Direttore generale dell’OMC, Roberto Azevedo, a capo dell’incontro a New Delhi, in un intervista il 19 marzo alla pubblicazione Politico, ha espresso il suo parere sulla posizione di Washington: «Il sistema di risoluzione delle controversie è un pilastro dell’OMC … Senza una soluzione imparziale ed efficace delle controversie, ci scontreremo molto rapidamente con situazione del momento in cui i membri dell’OMC prenderanno l’iniziativa di proprio conto, il che condurrà a un ciclo pericoloso dell’adozione di misure autonome e di contromisure di rimando … La situazione attuale suscita grande perplessità. Dobbiamo trovare una via d’uscita rapida dalla situazione attuale».

Arancha González, Direttore dell’International Trade Centre, l’agenzia congiunta delle Nazioni Unite e dell’OMC, intervenendo a Delhi, ha dichiarato: «C’è il pericolo che qualcuno sottovaluti l’importanza del sistema di risoluzione delle controversie con la sua funzione di appello indipendente. Il suo vero valore può essere compreso solo dopo che sarà perso. Una tale perdita riporterà la gestione internazionale dell’economia a vent’anni fa».

L’articolo di Politico è uscito con il sensazionale titolo «L’Europa teme che Trump sia pronto ad annientare l’Organizzazione Mondiale del Commercio» (Europe fears Trump is out to kill the World Trade Organization). Jakob Hanke scrive in questo articolo: «Per gli Europei, Trump fa un calcolo cinico, secondo il quale gli Stati Uniti sono l’economia numero 1 al mondo, e possono «piegare» in modo indipendente i propri interessi nelle controversie commerciali senza ricorrere all’arbitrato internazionale. In un mondo che torna alle leggi della giungla, Trump è fiducioso che sarà il vincitore».

Per qualche tempo, a Bruxelles pareva che le dure dichiarazioni di Trump rivolte all’OMC fossero solo retorica. Quel che si dice è che Washington stia cercando di rafforzare le sue posizioni già dominanti in questa organizzazione. Gli Stati Uniti non usano la stessa corte dell’OMC? Davvero questa corte non ha adottato, nella maggior parte dei casi, decisioni a favore degli Stati Uniti? Il 14 marzo, la corte ha adottato, ad esempio, un’altra causa intentata da Washington contro l’India (una denuncia per il fatto che l’export indiano negli Stati Uniti riceve sovvenzione).

Ora in Europa, si ritiene che il tentativo di Washington di annientare il sistema di risoluzione delle controversie dell’OMC, provocherà la liquidazione dell’organizzazione stessa. Ricordate le parole del precedente Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, Pascal Lamy, che ha affermato che la Corte d’Appello dell’OMC è la «punta di diamante» dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Se si verificasse la liquidazione dell’OMC, la Russia, a lungo termine, ne trarrà beneficio.

 Cecilia Malmström, Commissario europeo per il commercio, ha affermato che sembra che sia giunto il momento di utilizzare il «Piano B». Significa che in precedenza l’Unione Europea aveva agito secondo il «Piano A», in conformità al quale ha cercato di mantenere lo status quo nell’OMC tramite negoziati con Washington. I dettagli del «Piano B» sono segreti, ma è ovvio che gli Europei cercheranno di mantenere la corte dell’OMC nel suo pieno esercizio, senza la partecipazione degli Stati Uniti. Cecilia Malmström ha ricevuto il sostegno più vigoroso dal Ministro del Commercio francese, Jean-Baptiste Lemoyne, il quale ha dichiarato che l’OMC continuerà a fungere da corte d’appello, nonostante l’opposizione di Trump. «È necessario pensare a tutte le opzioni del «Piano B», che permetterà di sostenere … il meccanismo [di risoluzione delle controversie giudiziali – Valentin Katasonov] per quei Paesi che lo ritengono utile. Perché tra i membri dell’OMC, la stragrande maggioranza dei Paesi continua a utilizzare questo metodo di risoluzione delle controversie».

Penso che la storia dell’OMC stia appena iniziando. Eppure, oltre alla Corte d’Appello, anche la Corte Arbitrale (Commissione Arbitrale) è un elemento importante di questa organizzazione. Come riportato sul sito web dell’OMC, dal 1985 le commissioni arbitrali hanno esaminato oltre 500 cause legali. Sono sicuro che Washington si pronuncerà anche in merito al tribunale primario (dell’arbitrato). Molto probabilmente, lo priverà anche del suo sostegno. Con la perdita dell’OMC l’Unione Europea subirà un danno fondamentale. Questo è il motivo per cui vi è più nervosismo a Bruxelles, Parigi, Berlino e in altre capitali europee. Sebbene il concetto di «Piano B» sia già stato introdotto in Europa, è improbabile che contenga efficaci contromisure nei confronti di Washington.

Per quanto riguarda la Russia, di certo non deve innervosirsi. La Russia si è unita all’OMC nel 2012. Non ha beneficiato di vantaggi particolari, poiché le fonti di energia e di materie prime hanno dominato e continuano a dominare nelle sue esportazioni, che in ogni caso non vengono tassate con dazi di importazione. Ed ecco che in Russia ci sarebbero potute essere perdite dovute all’appartenenza all’OMC, dal momento che i produttori stranieri di prodotti finiti hanno ricevuto accesso supplementare al mercato russo. È vero, le conseguenze negative dell’adesione della Russia all’OMC sono state parzialmente ammortizzate dal fatto che l’Occidente ha imposto sanzioni economiche contro di essa. Quindi, in Russia non c’è «libero scambio» con i Paesi occidentali dalla primavera del 2014. Penso che se si verificasse la liquidazione dell’OMC, la Russia, a lungo termine, ne trarrà beneficio.

 

Trump è davvero capace di annientare l’Organizzazione Mondiale del Commercio?

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